Corsica

 

La Corsica è un isola di straordinaria bellezza, per questo gli antichi greci la chiamavano "Kalliste", la più bella. E’ grande all’'incirca quanto l’'Umbria. E’ molto montuosa e ricca di fiumi e di piccoli laghi . Le sue coste si sviluppano per circa 1200 chilometri,  dei quali solo 300 sono costituiti da spiagge. Lo scenario che si offre a chi la vive dal mare è incantevole e continuamente diverso. La zona nord è dominata dall’imponenza rocciosa di capo Corso che culmina con il suggestivo isolotto della Giraglia. Navigando l’isola in senso antiorario, alla sua radice occidentale si trova il delizioso paese di Saint Florent, con il suo ospitale porto turistico, segue un tratto di costa, che corrisponde nell’entroterra al famoso deserto delle Agriate, costituito da un alternarsi di spiagge e di basse scogliere.  Superata l’Isola Rossa si intravede a sud-ovest il massiccio del monte Cinto, la montagna più alta dell’isola con i suoi 2700 metri. Alla sua base uno dei parchi marini più belli del mediterraneo, la Revellata, e il suggestivo paese di Calvi, con la sua rada,il porto, la Rocca, i locali mondani e la sua storia. Procedendo verso sud-ovest l’isola è un trionfo di rocce che al tramonto assumono colori suggestivi ed irreali. Non mancano cale per ancoraggi in acque cristalline, tra queste la Girolata offre anche un riparo per trascorrere una notte in rada. Navigando verso sud, magari spinti da un maestrale fresco, si incontrano quattro golfi, Porto, Sagone, Ajaccio, difeso dalle impressionanti isole sanguinarie ed infine Valinco. Al loro interno buone possibilità di ormeggio, specialmente ad Ajaccio e Propriano, all’interno dell’ultimo golfo. Si tratta di ottime basi dalle quali organizzare visite dell’entroterra.  Dopo l’isola cambia ancora, si entra nella zona delle “bocche” , la zona dei calanchi, dei fiordi, tra i quali il più famoso è certamente Bonifacio. Affollato, caotico ma assolutamente imperdibile. A poche miglia la Sardegna e le mitiche isole dello stretto, Lavezzi e Cavallo, veri paradisi della natura. Si risale verso nord-est in uno scenario ancora diverso tra isolotti, spiagge e cale ben ridossate. Tutto è più morbido, più caldo, il vento spira a regime di brezza, la temperatura dell’acqua è più invitante. Si passa tra la costa e le isole Cerbicali e poco dopo si schiude il profondissimo golfo di Portovecchio. Navigazione tecnica lungo un canale segnalato da boe, delfini tra surfisti e pescatori ed alla fine del percorso buoni ancoraggi, un piccolo porto ed un paese 

Gli antichi greci chiamavano quest’isola “Kàllista”, la più bella per la sua varietà di paesaggi. Grande circa quanto l’Umbria è montuosa, ricca di fiumi e piccoli laghi. Le sue coste si sviluppano per 1200 chilometri dei quali 300 costituiti da spiagge che si alternano a meravigliose scogliere e insenature. Lo scenario che si offre a chi la vive dal mare è incantevole e continuamente diverso. La zona nord è dominata dall’imponenza rocciosa di capo Corso che culmina con il solitario isolotto della Giraglia. Navigando l’isola in senso antiorario, alla sua radice occidentale, si trova il delizioso paese di Saint Florent con un delizioso porto turistico ricco di coloratissimi bistrot. 

Proseguendo la navigazione, si apre un tratto di costa che esprime il fascino selvaggio della Corsica con il famoso deserto delle Agriate, un alternarsi di spiagge e basse scogliere mozzafiato. Superata l’Isola Rossa si intravede a sud-ovest il massiccio del monte Cinto, la montagna più alta dell’isola con i suoi 2700 metri. Alla sua base uno dei parchi marini più belli del mediterraneo, la Revellata, e il suggestivo paese di Calvi con la sua rada, un ottimo porto, deliziosi locali e la rocca che rimane espressione della tanta storia locale. 

Procedendo verso sud-ovest l’isola è un trionfo di rocce che al tramonto caricano i propri colori di nuove e spettacolari tonalità offrendo ai diportisti che si accingono a passare la notte in rada, panorami mozzafiato. In questa zona sono numerose le cale che offrono buoni ancoraggi in acque cristalline e tra queste la Girolata è la più gettonata poiché offre riparo anche dal frequente residuo di onda lunga da Nw.

Navigando verso sud, magari spinti da un fresco maestrale, s’incontrano quattro golfi, Porto, Sagone, l’ampio Ajaccio difeso dalle temutissime isole sanguinarie e infine Valinco. Grazie a porti della zona queste sono ottime basi dalle quali organizzare visite dell’entroterra. 

Proseguendo, l’isola cambia ancora aspetto e si entra nella zona delle “bocche” dove protagonisti indiscussi sono calanchi e fiordi tra i quali il più famoso è certamente quello di Bonifacio che appare al diportista affollato e caotico ma assolutamente imperdibile.

A poche miglia, perfettamente in vista all’orizzonte ci sono la Sardegna e le meravigliose isole dello stretto, Lavezzi e Cavallo, veri paradisi della natura.

Proseguendo il giro della Corsica la costa risale verso nord-est offrendo scenario ancora diverso rispetto ai precedenti. La costa si addolcisce e appaiono isolotti, spiagge e deliziose calette. Tutto è più morbido, più caldo, il vento spira a regime di brezza e la temperatura dell’acqua è più invitante. Si passa tra la costa e le isole Cerbicali e poco dopo si schiude il profondissimo golfo di Portovecchio. Il diportista dovrà affrontare una navigazione tecnica lungo un canale segnalato da boe e percorso da un intenso traffico navale tuttavia le piacevoli sorprese sono molte e tra queste il frequente incontro con i delfini che nuotano tra surfisti e pescatori. Alla fine del canale si schiudono buoni ancoraggi, un piccolo porto e un paese accogliente ricco di locali tipici.

Risalendo ancora, molto piacevole è la baia di San Cipriano che precede Solenzara caratterizzata da un porto accogliente, una bella spiaggia e un piccolo ed incontaminato fiume balneabile e risalibile con il tender. 

Più a nord la costa è prevalentemente sabbiosa ed una valida tappa può essere fatta nell’ospitale porto di Campoloro. Alla radice orientale di Capo Corso, a pochi chilometri via terra da Saint Florent, si trova la città di Bastia che, con i suoi due porti e le sue imponenti fortezze è una sosta obbligata se si vuole capire il vero spirito della Corsica.

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